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Poretta Terme

Porretta Terme si trova nell'Appennino Tosco-Emiliano. La sua storia è strettamente legata alla presenza delle acque termali, le cui qualità terapeutiche erano note già nell'antichità. Il paese è attraversato dai fiumi Rio Maggiore e Reno che hanno caratterizzato l'assetto urbanistico del centro storico con piazzette strette e lunghe e strade parallele tra loro e ai fiumi.

PECULIARITA':

- Le acque acque termali si suddividono in salsobromoiodiche (sgorganti dall'alveo del torrente Rio Maggiore) e sulfuree (sgorganti alla sinistra del fiume Reno)

- il paese è ricco di edifici storici che testimoniano l'importanza del centro nelle diverse epoche

DA NON PERDERE:

- Monumento ai caduti del 1922-23

- Chiesa ottocentesca dell'Immacolata
- Il palazzo comunale e l'ex casa del fascio
- Terme Alte 
- Ponte dei sospiri
- Chiesa di Santa Maria Maddalena
- Santuario della Madonna del Ponte
- Sentiero 107: con partenza da Poretta fino a Le Croci, casa natale di Guglielmo Marconi (Tempo di percorrenza: 1 ora. Difficoltà: facile)

PRODOTTI TIPICI:

- Tartufo bianco e nero

- Funghi selvatici 
- Frutti del bosco, in particolare fragole selvatiche, lamponi, mirtilli, more e ciliege 
- Marmellate, sciroppi e liquori  
- Zuccherini montanari: ciambelline di pasta aromatizzata con anice e ricoperte di glassa di zucchero
- Colombina: dolce di pastafrolla farcito con mostarda, uva secca e pinoli
- Tortina Porretta: prodotta in uno stabilimento del luogo ed esportata praticamente in tutta Italia
- Farina di castagne: con cui sono prodotti i necci, una schiaccia morbida e di forma rotonda; le patolle, fatte con lo stesso impasto dei necci, ma più sode e di spessore più alto; la polenta dolce; le frittelle dolci; il castagnaccio
- Tigelle
- Salumi e formaggi

EVENTI:

Porretta Cinema: nel mese di aprile; giunto alla sua XIV edizione, ha ogni anno un regista protagonista di cui viene proiettata la filmografia e si conclude con un incontro-dibattito e la premiazione

Porretta Soul Festival: 3° e 4° weekend di luglio, è nato nel 1988 grazie all'associazione Sweet Soul Music e ha raggiunto un prestigio e una notarità tali da renderlo il più importante appuntamento europeo dedicato alla musica soul e rhythm & bues
Festival Nazionale dell'Acqua: 24-27 settembre 2015 si tiene la 2° edizione; è la manifestazione più articolata e completa riguardante il settore idrico: convegni, workshop, spettacoli, lezioni, laboratori didattici, gastronomia, arte, cinema, trekking e altro ancora

Santuario della...

A circa 3 Km da Castelluccio, in un suggestivo bosco di faggi, sorge il Santuario della Madonna del Faggio, eretto dove si trovava un'immagine della Vergine Maria, appesa - secondo la tradizione - a un faggio. L'icona dal 1672 iniziò ad attirare i devoti anche per i numerosi miracoli che le erano attribuiti.
In origine chiamato Santuario della Madonna del Rio Scorticato, fu costruito nel 1722; nella prima metà dell'Ottocento vide un accrescimento degli interni e delle decorazioni ad opera del pittore Lorenzo Pranzini, nativo di Castelluccio, e la costruzione del campanile e del porticato.

DA NON PERDERE:

- la chiesa, il porticato e il campanile

- il breve percorso in salita a fianco della chiesa e lungo il ruscello per raggiungere l'altare eretto dove sorgeva il faggio con l'icona della Vergine

CURIOSITA':

Custode del luogo fino al 1964 fu il cosiddetto "romitto", un eremita che risiedeva nella piccola canonica del Santuario, detta romittorio.

Tresana

Poco lontano da Castelluccio, lungo il percorso che conduce al Santuario di Madonna del Faggio, si trova il piccolo borgo di Tresana, luogo di villeggiatura di cui è apprezzata la caratteristica edilizia montanara. 



DA NON PERDERE:

- Il percorso da Castelluccio al borgo di Tresana, passando per un sentiero immerso nella natura che permette di visitare il Santuraio di Madonna del Faggio.


CURIOSITA':

Le ortensie, qui fatte crescere, nel periodo della fioritura colorano tutto il borgo di rosa, viola, bianco e azzurro.

Castelluccio

Il borgo di Castelluccio, di origine medievale, da cui si può godere uno splendido panorama, sorge a 800 m di altezza ed è noto per il Castello Manservisi, esempio di quell'architettura "romantica" di fine XIX secolo. 


PECULIARITA':

Castelluccio è un ottimo punto di partenza per splendide passeggiate nel verde: da qui, infatti, grazie a sentieri ben segnalati, è possibile raggiungere il borgo di Tresana, il Rifugio di Montecavallo, i Prati del Piella, Pian dello Stellaio, il Mulino di Taccai.


DA NON PERDERE:

- Castello Manservisi

- Museo Laborantes, che espone una ricca collezione di strumenti di lavoro e testimonianze delle tradizioni dell'Appennino Bolognese e una raccolta di riviste e volumi dedicati alle tradizioni e alla storia del luogo oltre ai numerosi ex-voto.

CURIOSITA':

Il proprietario del castello, Alessandro Manservisi, nel 1912 con il suo testamento dispose che l'edificio fosse utilizzato nella stagione estiva da bambini bisognosi.

 

Museo del Bosco...

In località Poranceto-Baigno, il Museo del Bosco si trova all'interno di un magnifico castagneto secolare e impiega lo spazio di edifici rurali quali stalla, fienile ed essiccatoio per le castagne.
Il Museo si propone di approfondire la conoscenza dei caratteri dei boschi montani: i querceti misti, il castagneto, la faggeta, i rimboschimenti a conifere; il rapporto bosco-animale; il rapporto uomo-bosco nel suo sviluppo storico.

Fattoria Savigni (Pavana)

L'azienda agricola Savigni, a gestione familiare, si trova a Pavana, nell'Appennino Tosco Emiliano e in prossimità del Lago Suviana. Galline, vitelloni e maiali sono allevati in maniera rigorosamente genuina.


DA NON PERDERE:

- Una bella passeggiata fra i campi dove pascolano gli animali in modo da percepire la genuinità e la semplicità con cui si vive nella fattoria.

- L'agriturismo, dove è possibile gustare la vita in campagna, dalla sveglia con il canto del gallo alla pace rigenerante della natura, dove è possibile gustare prodotti freschissimi certificati e a km 0.

SAPORI:

- Salsiccia passita di suino cinto toscano sott'olio

- Salame montanaro
- Finocchiona di suino cinto toscano
- Salame di cinghiale
- Capocollo (o coppa stagionata)
- Lonzino sambucano stagionato
- Pancetta arrotolata
- Crema di lardo di suino cinto toscano
- Coppa di testa di suino cinto toscano
- Lardo stagionato di cinto toscano
- Cicciolata sambucana
- Guanciale stagionato
- Pancetta tesa 
- Prosciutto toscano sambucano
- Salame di suino cinto toscano
- Salame lardellato al suino cinto toscano
- Lonzino di suino cinto toscano stagionato
- Spalla sambicana stagionata senza osso
- Salsiccia passita di suino cinto toscano
- Spalla cotta di suino cinto toscanoù
- Culaccia di montagna
- Salame magro si prosciutto

Gabba

Il piccolo borgo di Gabba, nel comune di Lizzano in Belvedere, fu sede di una fortezza bassomedievale e conserva una chiesa in stile romanico a una navata. 


PECULIARITA':

All'interno della chiesa di Santa Maria Assunta sono da ammirare gli affreschi trecenteschi e una preziosa vetrata di stile rinascimentale.


DA NON PERDERE:

- Affresco della Madonne della Cintura

- Affresco di Dio Padre con i quattro Evangelisti
- Affresco dell'Ultima Cena

Rocca Corneta

Rocca Corneta, distante 7 Km da Lizzano in Belvedere, è un antico villaggio dove sorge una bellissima chiesa parrocchiale, dedicata a San Martino di Tours, costruita prima del secolo XVI e restaurata nel dopoguerra.


DA NON PERDERE:

- Chiesa

- Accanto alla chiesa parrocchiale sorge, maestosa, un'antica torre risalente al 1300, perfettamente conservata

CURIOSITA':

Il suo nome trova due possibili origini: la prima fa riferimento alla rocca situata su una punta; la seconda fa riferimento ai monti circostanti che sono disposti attorno al paese formando un corno.

Sanbuco Pistoiese

Sanbuco Pistoiese, nella Valle del Limentra, ospita i resti di un antico castello del secolo IX, un tempo conteso tra Bologna e Pistoia a causa della posizione strategica del luogo.

PECULIARITA':

Da Sanbuco Pistoese passa la famosa Via Francigena (o Via della Francesca) percorsa perlopiù dai pellegrini nel corso del Medioevo e collegava due centri della cristianità: Roma e Santiago di Compostela. 

DA NON PERDERE:

- Le rovine del castello di Sanbuco
- Il borgo di Sanbuco
- Il percorso della via Francigena

Monteacuto

A 915 msl Monteacuto delle Alpi dista 6 km da Lizzano in Belvedere. Nel Medioevo era ritenuto un castello inespugnabile e, a causa della sua posizione strategica, era un fiorente centro mercantile. 

PECULIARITA':

- Il panorama stupendo
- Gli edifici antichi in arenaria locale, con architravi e portali decorati da motivi ornamentali.

DA NON PERDERE:

- Castello di Monteacuto, sorto nel secolo XIII.
- Chiesa di San Nicola con dipinti di scuola bolognese del '600 (opere di Faccini e Tiarini), un crocifisso intagliato 

CURIOSITA':

Nel paese ogni rione è chiamato con un nome antico (La Tegge, Maltempo, Il Fossato, I Trébbi, La Torre, Le Lastre, La Chiesa, Bordilocco).

Museo Etnografico...

Il Museo Etnografico di Lizzano in Belvedere presenta una importante raccolta di oggetti della cultura e della storia locale. Le collezioni sono in gran parte frutto di donazioni.



PECULIARITA':

Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni tematiche che illustrano la vita e il lavoro in questa zona: pastorizia, ciclo della lavorazione della castagna, artigianato, tessitura e religiosità.


CURIOSITA':

Adiacente al museo,nell’edificio detto “Le Catinelle” è possibile ammirare la ricostruzione di una tipica abitazione di montagna, con arredi originali databili tra il secolo XIX e il periodo tra le due guerre.

Pianaccio

Pianaccio è un piccolo paese dell'Appennino bolognese nel comune di Lizzano in Belvedere.


DA NON PERDERE:

- Centro Visita di Pianaccio è dedicato all'"ecosistema bosco", con protagonista la natura; al "bosco e mondo popolare", con al centro la relazione tra bosco e uomo; a "Voci e suoni del bosco", con riproduzione dei suoni del bosco e testi sulle varietà dei boschi; a "Boschi di parole", brani di letteratura sul bosco; a "Fiabe nel bosco", dedicata ai più piccoli.

- Centro documentale Enzo Biagi espone le opere, le immagini e i filmati del giornalista nativo di Pinaccio.
Il Centro Visita e il Centro documentale si trovano nel medesimo edificio.

Santuario della...

A 1200 m slm, il Santuario della Madonna dell'Acero, anticamente chiamato Santuario della Beata Vergine delle Alpi, fu costruito nel 1535 ed è l'edificio sacro più importante della zona. 

PECULIARITA':

Lo splendido Santuario a croce latina sorse su un precedente tempio in pietra costruito per proteggere l'antico acero (oggi sotto l'altare maggiore) e l'immagine originale dell'apparizione della Vergine in quel luogo. La costruzione più antica è la parte vicina al campanile dove il pavimento è rialzato. Nel corso dei secoli XVII e XVIII furono aggiunte le altre parti e il campanile.

DA NON PERDERE:

In estate sono esposti i "Brunori", statue lignee a grandezza naturale, donati come ex voto da Brunetto Brunori, comandante delle forze fiorentine, scampato miracolosamente alla morte nella battaglia di Gavinana (1530) nonostante trafitto da una lancia.

CURIOSITA':

Secondo la leggenda due pastorelli, di cui uno sordomuto, mentre pascolavano le pecore furono colti da una bufera di neve sebbene fosse piena estate. I due bambini si rifugiarono sotto un grande acero e apparve la Madonna che fece acquistare l'udito e la parola al bambino sordomuto. Ancora oggi il 5 agosto molti pellegrini partecipano alla festa della Madonna in memoria dell'evento.

Lizzano in Belvedere

Il territorio del Comune di Lizzano in Belvedere cela una storia ricca e coinvolgente, poiché fin da tempi lontani è stato interessato dalla presenza dell'uomo, che con oggetti e documenti ha lasciato testimonianza del suo passaggio. Il ritrovamento di frammenti di attrezzi in selce e terracotta, attribuiti alle Età della Pietra e del Bronzo, presso la Sboccata dei Bagnadori e Rocca Corneta, costituisce la prova del passaggio di gruppi di uomini primitivi in questi luoghi nei momenti stagionali favorevoli. Lizzano in Belvedere offre tutto ciò che si può desiderare per trascorrere una piacevole vacanza, infatti, in ogni stagione non mancano numerose attrattive per chi ama gli sport, i parchi, la neve, la vita nella natura e la montagna. Il territorio comunale di Lizzano in Belvedere ha quanto occorre per soddisfare sia chi desidera solamente riposarsi, sia chi vuole vivere attivamente.

DA NON PERDERE:

Santuario della Madonna dell'Acero:  A 1200 m slm, è un antico santuario, costruito nel 1500 sul luogo in cui, secondo una leggenda, la Madonna apparve a due pastorelli salvandoli da una bufera di neve e ridonando, ad uno di loro, l'uso della parola. Il culto, al quale inizialmente era dedicata un'immagine posta sull'acero che aveva ospitato l'apparizione, è poi continuato nel tempio, eretto successivamente. Ancora oggi, il 5 agosto, tantissimi fedeli partecipano alla festa che ricorda quell'evento miracoloso. All’interno sono conservati tantissimi ex-voto, che la riconoscenza popolare ha lasciato alla chiesa, fra i quali di pregevole fattura il gruppo di statue lignee dette "Brunori"(, fatto costruire dalla famiglia di Brunetto Brunori, per essere miracolosamente scampato alla morte, in occasione della battaglia di Gavinana del 3 agosto 1530.

PECULIARITA':

Da sempre le acque sorgive che sgorgano, limpide ed incontaminate, nell’area protetta del Parco  rappresentano una delle principali risorse del Corno alle Scale e la migliore testimonianza delle straordinarie qualità ambientali di questo territorio. Una zona vocata al benessere ancora oggi in grado di offrire due ingredienti essenziali per la vita e la salute dell’uomo:l’aria pulita e l’acqua pura.

EVENTI:

SERE NERE, Monteacuto delle Alpi: rassegna di cinematografica e letteraria a Monteacuto
SAGRA DEL CINGHIALE, Querciola: un’intera giornata dedicata ad uno dei prodotti tipici della zona: il cinghiale
GIUGHENCE LA CAMPANA, Vidiciatico: giochi a squadre tra i paesi del nostro comune
FESTA DEL MIRTILLO, al Borgo "Il Fondaccio" di Lizzano in Belvedere: un fine settimana dedicato al frutto di stagione: il mirtillo.
VIDICIATICO BUSKERS FESTIVAL, Vidiciatico: artisti di strada animano tutte le piazze del paese, dal pomeriggio a tarda notte.
FESTA BAVARESE: quattro giornate dedicate alla birra ed alla gastronomia tipica bavarese con musica e balli folkloristici.
TARTUFESTA: tradizionale manifestazione che anima l’autunno attraverso mercatini, menù prelibati e altre iniziative.
FESTA DEL CASONE ARDENTE: festa dal sapore antico, interamente dedicata alla castagna.
SAGRA DI SAN MARTINO: stand gastronomici, musica e sfilata di trattori. 

Caseificio Querciola, Caseificio La Casaccia, Chiesa Gabba e Rocca Corneta. Pranzo presso Antica Trattoria Corsini

Lizzano in Belvedere + Museo Etnografico + Santuario dell'Acero

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