Biblioteca Malatestiana (Cesena)

La Biblioteca Malatestiana, nel 2005 dichiarata dall'UNESCO "Memoria del Mondo", fu donata alla città di Cesena da Malatesta Novello. Fu edificata su un edificio del convento di San Francesco e fu sempre biblioteca civica. L'Aula Nuti, dal nome dell'architetto che la progettò, fu inaugurata nel 1452 e conserva un patrimonio di 340 manoscritti, t...

La Biblioteca Malatestiana, nel 2005 dichiarata dall'UNESCO "Memoria del Mondo", fu donata alla città di Cesena da Malatesta Novello. Fu edificata su un edificio del convento di San Francesco e fu sempre biblioteca civica. L'Aula Nuti, dal nome dell'architetto che la progettò, fu inaugurata nel 1452 e conserva un patrimonio di 340 manoscritti, talora miniati, ancora fissati ai banchi di lettura dalle originali catenelle dell'epoca. La funzionalità di questa grande aula a tre navate è rivelata dalle finestre di tipo veneziano disposte per dare luce ai “plutei”. La struttura, l'intonaco, la pavimentazione, gli arredamenti e i codici si presentano a noi, oggi, come ai visitatori di cinque secoli fa.


PECULIARITA':

L'Aula Nuti è l'esempio unico al mondo di biblioteca umanistica del Rinascimento, perfettamente conservata nell'edificio, negli arredi e nella dotazione libraria dalla metà del secolo XV, appena prima dell'avvento della stampa in Europa.

Sul timpano del portale ligneo che precede l'ingresso all'Aula Nuti campeggia l'elefante, emblema dei Malatesta, con il motto "Elephas indus culicines non timet" (l'elefante indiano non teme le zanzare), mentre ai lati dell'architrave e sui capitelli delle lesene è raffigurata l'araldica dei Malatesta. Del tutto innovativa è la pianta a tre navate, con copertura a volte: a botte quella centrale e a crociera quelle laterali, un poco più larghe e basse. Anche il colore riveste un ruolo preciso: il bianco delle colonne mediane, il rosso del pavimento e delle semicolonne e l verde dell'intonaco, rimandano ai colori degli stemmi malatestiani.

DA NON PERDERE:

Di fronte all'Aula Nuti si trova la Biblioteca Piana che comprende fra i codici più preziosi un Evangeliario datato 1104; un manoscritto giuridico del secolo XIII; un messale romano degli inizi del ‘400 con una splendida crocifissione miniata. Tra gi incunaboli si ricorda un esemplare della Cosmographia di Tolomeo di fine ‘400, con tavole colorate i cui disegni sono stati attribuiti a Taddeo Crivelli. Di notevole importanza sono i Corali del Cardinale Bessarione, realizzati tra il 1450 e il 1495, e i Corali della Cattedrale, realizzati tra il 1480 e il 1495.


CURIOSITA':

Nella Biblioteca Piana sono conservati una serie di volumi a stampa di piccolo formato tra i quali il libro più piccolo del mondo leggibile senza lente: stampato dai fratelli Salmin di Padova nel 1897, misura mm 15x9 cm e contiene una lettera di Galileo Galilei a Cristina di Lorena.

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Biblioteca Malatestiana + Rocca + Villa Silvia

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