Mercato Saraceno

Lasciata Cesena e la pianura ci si addentra nell'Appennino tosco-romagnolo dove Mercato Saraceno offre un'occasione d'immersione in ambienti naturali di grande fascino. Posto nella vallata del fiume Savio, il territorio comunale comprende antichi e caratteristici borghi.
Il centro storico, costruito su un antico insediamento del secolo XII, sorg...

Lasciata Cesena e la pianura ci si addentra nell'Appennino tosco-romagnolo dove Mercato Saraceno offre un'occasione d'immersione in ambienti naturali di grande fascino. Posto nella vallata del fiume Savio, il territorio comunale comprende antichi e caratteristici borghi.
Il centro storico, costruito su un antico insediamento del secolo XII, sorge sulla sponda sinistra del fiume Savio ed è molto suggestivo e ben conservato. Il cuore del paese è piazza Mazzini, su cui si affacciano il Palazzo Comunale e la Chiesa di Santa Maria Nuova.
Una piacevole passeggiata nel centro consentirà di scoprire l’antico mulino che, sfruttando la forza dell’acqua, permise alla piccola cittadina di diventare il primo Comune della zona a godere della pubblica illuminazione. 


PECULIARITA':

- l’antico borgo e piazza Mazzini dove, in una posizione sopraelevata, si trova la c
hiesa di Santa Maria Nuova, fondata nel secolo XIV dall’ordine di Sant’Agostino.
- a destra del fiume Savio, di fronte ai resti del vecchio mulino, si trova la chiesa della Madonna del Ponte Vecchio, costruita nel 1557: di forma ottagonale, è dedicata alla presentazione della Vergine. L'immagine della Madonna del Ponte è molto venerata e a essa si attribuiscono numerosi miracoli, come dimostrano gli ex voto conservati all'interno.
- Palazzo Dolcini, costruito come Casa del Fascio e realizzato secondo gli schemi architettonici dello stile Liberty, presenta decorazioni con cromatismi tenui e delicati. Questa caratteristica ne fa un esempio con pochi riscontri in Italia.
- Lungo viale Roma (strada principale del centro urbano e così denominato da una circolare del Duce del 27 luglio 1931) sorge la vicina frazione di San Damiano dove si trova la pieve dei Santissimi Cosma e Damiano. Esistente già in epoca romana, la pieve è un bellissimo esempio di chiesa altomedievale: un graffito inciso su un mattone all'esterno della chiesa testimonia infatti che l'edificio attuale esisteva già nel 1077.
- Appena lasciato Mercato Saraceno, nella frazione di Monte Castello spicca la piazza della Libertà, dove si trova la chiesa di San Lorenzo Martire, il cui campanile è tutt’ora uno dei più ammirati della valle del Savio.
- Percorrendo una bellissima strada panoramica, a otto chilometri dal centro di Mercato Saraceno, a Montesorbo, sorge uno dei più importanti monumenti religiosi della zona, la pieve di Santa Maria Annunziata, mirabile esempio di chiesa romanica a croce greca. Edificata nel secolo VIII, è riconosciuta per antichità e bellezza dalla Soprintendenza del territorio. Collocata su un poggio che domina sereno e solitario, l'area lascia respirare un'aria di grande intensità e raccoglimento.

DA NON PERDERE:

- Pieve dei Santissimi Cosma e Damiano (San Damiano): la pala d'altare di Bernardino Guarini (1601) che raffigura la Madonna con il Bambino e i santi Giovanni Battista e Antonio abate; gli affreschi del presbiterio, del soffitto e della navata centrale, nonché la pala dell’altare maggiore raffigurante il martirio dei Santi Cosma e Damiano, attribuiti al pittore settecentesco Michele Valbonesi.

- Pieve di Santa Maria Annunziata (Montesorbo): l'edificio è abbellito da colonne romane di marmo cipollino, da capitelli corinzi e da un vasto materiale scultoreo paleocristiano e medioevale fra cui spiccano le lastre di un ciborio databile ai secoli VIII-IX.

CURIOSITA':

Mercato Saraceno
è ricordato da tempi remoti come luogo di mercati. In un documento del 1223 si ricorda che sul Forum Saraceni era concesso ogni diritto di passaggio al vescovo di Sarsina e si testimonia che il Forum era di proprietà di Saraceno, figlio di Alberico degli Onesti, antica e potente famiglia di Ravenna, ricordata anche da Dante nella Commedia. E' così svelato il mistero del nome: Mercato (lat. forum) di Saraceno.


PRODOTTI TIPICI:

- Azienda Vinicola F.lli Bartolini: la Cantina è una delle più antiche della Romagna; l’azienda si avvale di moderne tecniche di vinificazione e imbottigliamento e ha implementato le varietà di vini autoctone con quelle che hanno cambiato il gusto del mercato internazionale, come il Cabernet Sauvignon, il Syrah, l’Alicante e lo Chardonnay.

- Cantina Braschi: grazie alla professionalità e all'impegno profusi in oltre settant’anni di esperienza, l’Azienda Vinicola Braschi ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello internazionale e offre ai mercati più esigenti vini eleganti e moderni mantenendo un rigoroso rispetto per la tradizione.
- Tenuta Casali: in un locale interrato, appositamente adibito per l'invecchiamento, i vini migliori rimangono ad affinarsi in barriques e tonneaux di rovere pregiato, acquisendo quegli aromi di pregio che soddisfano i palati più esigenti. Le varietà principali sono il Sangiovese, insieme a Cabernet Sauvignon, Trebbiano e altri Autoctoni bianchi.
- Tenuta Santa Lucia Vinery: i vigneti sono coltivati secondo le metodologie dell'agricoltura biologica, con impianti coltivati a spalliera e potatura a Guyot. Inoltre, risultati sorprendenti sono stati raggiunti tenendo conto delle fasi lunari (sia in campagna che in cantina), mettendo in pratica la filosofia della Biodinamica.
- Il Pagliaio: i terreni, a circa 400 m di altezza, sono esposti a sud e ben ventilati, ricchi di pietre e argilla in grado di conferire particolari note aromatiche ai vini. Concimati con letame di asino, regalano un ottimo Sangiovese Klon VCR 5, lo stesso vitigno usato per la produzione del “Brunello” di Montalcino.

EVENTI:

Notte Saracena
: 1°
 sabato di agosto, gruppi musicali, artisti di strada, stand gastronomici, spettacoli di danza e spazio bimbi: questi gli ingredienti per un cocktail fresco ed esplosivo di mezza estate.
Palio del Saraceno: 1° domenica di settembre, vede protagonisti i cavalieri che rappresentano gli otto "castelli" del comune, i quali si sfidano in un torneo di abilità a cavallo. Sfilano dame e cavalieri in costumi storici e nelle piazze del centro vengono ricostruiti momenti di vita medievale e rinascimentale.
Festeggiamenti 8 settembre: la festa patronale di santa Maria Nuova si tiene l’8 settembre e si sviluppa in uno o più giorni con serate di vario genere e spettacolo pirotecnico conclusivo.
Eventi Estivi: durante l’estate, svariati sono gli eventi che si svolgono sul territorio mercatese: Palcoscenici d’estate, Big Fish, La Magneda Cuntadena, Borgo Sonoro, Serate All’Arena di Bora, le gare di caratelle di Mercato Saraceno (Cariolando) e Linaro e infine le feste patronali delle numerose frazioni del comune.

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