Basilica di San Vicinio (Sarsina)

Eretta a Sarsina intorno all'anno Mille, la Basilica di San Vicinio assurge a santuario taumaturgico. All'interno è custodita la Catena di San Vicinio mediante la quale è impartita la Benedizione del santo che richiama a Sarsina decine di migliaia di pellegrini.

PECULIARITA':

Nel tabernacolo è custodita la taumaturgica Catena di San Vicinio, un ...

Eretta a Sarsina intorno all'anno Mille, la Basilica di San Vicinio assurge a santuario taumaturgico. All'interno è custodita la Catena di San Vicinio mediante la quale è impartita la Benedizione del santo che richiama a Sarsina decine di migliaia di pellegrini.

PECULIARITA':

Nel tabernacolo è custodita la taumaturgica Catena di San Vicinio, un collare di ferro snodato utilizzato sia per la preghiera di benedizione sia per la guarigione degli infermi sia per gli esorcismi.

DA NON PERDERE:
- l'anbrone nel presbiterio risalente al secolo XII con i simboli dei quattro evangelisti e il bassorilievo marmoreo posto ai piedi dell'altare
- la cappella di San Vicinio, con decorazioni del 1755 che chiude la navata destra
- la pala d'altare di San Vicinio, capolavoro di Ippolito Scarsella detto lo Scarsellino (1550ca - 1620), principale pittore estense fra Cinquecento e Seicento. 

CURIOSITA':

Della vita di San Vicinio, primo vescovo di Sarsina, sappiamo pochissimo. "La vita sancti Vicinii Saxenatis episcopi", un testo agiografico di età medievale, è il solo documento che ci parla del santo. Originario della Liguria, giunse a Sarsina in tempo di persecuzioni; qui predicò il Vangelo, fu ordinato vescovo e svolse il ministero episcopale e, in particolare, liberava con la preghiera e con il digiuno gli infelici oppressi da influsso demoniaco. Dopo la sepoltura continuarono i miracoli per sua intercessione presso il suo sepolcro.

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