Cammino di San Vicinio - Tappa n°2

Il Cammino di San Vicinio, percorso in cui l'arte e la fede s'incontrano, nella seconda tappa prosegue dalla Basilica di Bagno di Romagna fino all'Eremo di Camaldoli.

PERCORSO:

Il Cammino riprende dalla Basilica di Santa Maria Assunta per via Fiorentina, attraverso il nucleo più antico dell'abitato, in direzione delle terme. Oltre la SP 142, la mu...

Il Cammino di San Vicinio, percorso in cui l'arte e la fede s'incontrano, nella seconda tappa prosegue dalla Basilica di Bagno di Romagna fino all'Eremo di Camaldoli.

PERCORSO:

Il Cammino riprende dalla Basilica di Santa Maria Assunta per via Fiorentina, attraverso il nucleo più antico dell'abitato, in direzione delle terme. Oltre la SP 142, la mulattiera Pietrapazza (sentiero 189 GCR) si addentra nella Valle del Volanello. Superato l'ex podere Falcone il Cammino si addentra nei boschi. Si superano i ruderi dei poderi di Barco, Casa Nuova, i Prati avvolti dal bosco. Dopo i Prati la valle si apre, la vegetazione si fa più rada. Dopo un ultimo strappo si giunge sotto Monte Carpano. Al valico la mulattiera termina, spazzata via dalla strada forestale che scende a Pietrapazza. Ampi panorami si aprono sulle valli del Savio e del Bidente che qui nascono e si separano. ll Cammino risale la strada forestale (sentiero 201 GCR) verso il Poggiaccio, supera la sbarra e scende al Prato dei Grilli dove il Cammino imbocca un sentiero e si dipana lungo il crinale. Il Cammino prosegue lungo il sentiero 00 GEA. Al Passo dei Lupatti si incrocia la strada forestale Cancellino-Lama e la si oltrepassa tenendosi lungo il crinale. Oltre il Passo della Crocina, il Cammino aggira Poggio allo Splillo, scende all'Aia di Guerrino sulla SP 69 e la segue fino al Passo dei Fangacci dove c'è una fonte non perenne e un rifugio gestito dal CAI. Il Cammino si inoltra ancora nel bosco di faggio per una antica mulattiera. Il Cammino scende per il sentiero 98 CAI a incrociare di nuovo la SP 69, nella radura di Prato alla Penna dove è posta un'immagine della Madonna che esorta alla preghiera. La discesa all'eremo di Camaldoli avviene attraverso una foresta di abeti. Giunti alla Croce della Calla, si prosegue lungo la strada asfaltata fino al Piazzale dell'eremo di Camaldoli, dal quale il Cammino scende lungo il vecchio percorso per il monastero di Camaldoli (68 CAI).


DA NON PERDERE:

- Eremo di Camaldoli
- Chiesa di San Salvatore Trasfigurato
(eremo di Camaldoli): il Transetto con l'affresco raffigurante la Visione di San Romualdo, la navata centrale in stile barocco napoletano e l'abside dove è posta la Pala della Crocefissione (1593), la cappella di Sant'Antonio Abate con lo splendido altorilievo in ceramica invetriata di Andrea della Robbia (sec. XV) raffigurante la Vergine con il Bambino e i Santi, e l'Aula Capitolare. - Cella di San Romualdo (eremo di Camaldoli)
- Monastero di Camaldoli
- Chiesa dei Santi Donato e Ilariano
(monastero di Camaldoli): sono conservate sette tavole del Vasari nell'altare maggiore, nel coro monastico e nelle cappelle vicine al presbiterio.
- Antica Farmacia
(monastero di Camaldoli) dove i monaci hanno ricostruito un Laboratorio Galenico con antichi mortai in pietra, frantoi, alambicchi, ricettari con disegni di piante medicinali, la distilleria dei liquori aromatici e una serie di animali esotici impagliati.
- La Foresteria

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO:

Difficoltà: molto impegnativa
Lunghezza: 20,222 Km
Dislivello in discesa 921,1 m
Dislivello in salita: 1.251,2 m
Rifornimenti di acqua: Aia di Guerrino, Rifugio Fangacci, Eremo di Camaldoli 



Di più

Santuario di Corzano (Bagno di Romagna + San Vicinio + San Piero)

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