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Riolunato

Sito a 716 m slm, Riolunato è un centro ricchissimo di tradizioni popolari che conserva pressochè intatto l'antico borgo medievale. 



DA NON PERDERE:

- Piazza del Trebbo
: sulla facciata dell’edificio che fu sede comunale è possibile ammirare un antico affresco del 1462. 

- Biblioteca Comunale: conserva un affresco del secolo XIV recuperato da un vecchio edifico.
- Chiesa di San Giacomo Maggiore: conserva un crocefisso dello scultore contemporaneo Jorio Vivarelli.
- Casa Ferrari: esempio di abitazione medievale, presenta un voltone che porta nella Piazza del Trebbo. 

PECULIARITA':

- Centro di Documentazione sulla tradizione del Maggio
: sono conservati documenti, immagini, strumenti musicali e testimonianze delle tradizioni culturali riolunatesi.

PRODOTTI TIPICI:

Prodotti della pastorizia


EVENTI:

- Maggio delle Ragazze
: ogni tre anni durante la notte tra il 30 aprile e il 1 maggio e la seconda domenica del mese; nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio gli uomini cantano ad ogni famiglia un "rispetto" (sonetto augurale) per tutta la notte; la seconda domenica di maggio si assiste alla sfilata di uomini e donne in costume, cantano, ballano e offrono ai partecipanti assaggi dei dolci tipici

Maggio delle Anime Purganti: a Riolunato e presso la frazione Castello, nella prima domenica di maggio, sono recitati componimenti che descrivono le pene dei defunti.
- Lunario: il primo sabato di luglio, sono presenti animazioni per grandi e piccini, banchetti artigianali e gastronomici, musica, teatro di strada, comici e tanto divertimento fino a tarda notte
- Festa della Trebbiatura (presso la frazione di San Michele), in luglio
- Raduno degli Alpini (presso la frazione di Le Polle), in luglio
- Sagra di San Rocco, Festa del Trebbo, Festa di Groppo, Festa del Volontariato, Castagnata, in agosto
- Sagra della Ricotta, nella 2^ domenica di ottobre
- Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Il Trebbo: organizzato da oltre 10 anni, vi partecipano scrittori da tutta Italia

Pievepelago

A 781 m slm, Pievepelago, nel cuore del Parco Regionale dell'Alto Appennino Modenese, è amato e ammirato per i suoi tesori, tutti da scoprire attraverso piacevoli e rilassanti passeggiate nei boschi.

DA NON PERDERE:

-
I laghi: il Lago Santo, il più grande dei laghi appenninici, ben raggiungibile attraverso i numerosi sentieri; il Lago Baccio, raggiungibile dal Lago Santo facilmente e in mezzora; il Lago Turchino, a tre ore dal Lago Santo; il Lago Torbido, a due ore e mezzo dal Lago Santo.
- Chiesa di Santa Maria Assunta: pieve costruita nel 1868 su progetto di Cesare Costa, architetto originario di Pievepelago.
- Oratorio di San Luigi, costruito nel 1754.
- Oratorio dei Bianchi, costruito alla fine dell'Ottocento grazie all'Imperatrice d'Austria di passaggio da Pievepelago.
- Fontana di piazza Ricci: risalente al 1896 e realizzata in sasso da scalpellini del posto.

PECULIARITA':

- Roccapelago
: frazione del comune di Pievepelago nota per essere stato teatro di una importantissima scoperta archeologica conservata presso il 
Museo delle Mummie: gli scavi archeologici condotti in occasione dei restauri sulla chiesa della Conversione di San Paolo hanno portato alla luce i resti della rocca, della chiesa preesistente, sepolture e una cripta con corpi mummificati: si tratta di mummie naturali di bambini e adulti. Sono stati rinvenuti, inoltre, numerosi oggetti appartenenti ai defunti.
- Casoni di Sant'Andrea: frazione del comune di Pievepelago cui si possono ammirare le capanne celtiche, antichissime strutture simili a quelle che si trovano in Europa settentrionale continentale e insulare.
- Casa Mordini: frazione del comune di Pievepelago che conserva il più antico olmo montano d'Italia, con un'età di 600 anni; accanto vi è una cappella mariana e nei pressi una sorgente.
- Sant'Anna Pelago: frazione del comune di Pievepelago con intensa vocazione turistica e punto di partenza per escursioni sul crinale appenninico.
- Ponte della Fola: al confine tra i comuni di Pievepelago e Riolunato, fu eretto nell'alto Medioevo, è in sasso e a schiena d'asino.

EVENTI:

- Infiorita Corpus Domini: nell'antica via Tamburù la domenica del Corpus Domini (circa due mesi dopo la Pasqua) al mattino vengono realizzati sulla strada tappeti multicolori con i fiori di montagna, su cui transiterà il sacerdote durante la processione di mezzogiorno.
Rassegna Verde Pieve: la terza domenica di maggio, è una mostra-mercato dei prodotti della terra.
- Sagra del mirtillo e dei prodotti del sottobosco
, il secondo fine-settimana di agosto.
- Festa del Fungo Porcino
, alla fine di settembre presso Sant'Annapelago. 
- Sagra delle Tre Farine
, a fine ottobre.
- Festa della Castagna
, il 1° novembre.

Fiumalbo

Sito a 953 m slm, Fiumalbo, nel Parco del Frignano, offre un centro storico immerso nel verde e un hinterland avvolto nella magia di antichissime capanne celtiche e misteriose sculture apotropaiche.


DA NON PERDERE:

- Chiesa di Santa Caterina da Siena
: risalente alla seconda metà del Cinquecento, ospita il Museo di Arte Sacra.

- Chiesa di San Bartolomeo: nell'edificio, risalente al Cinquecento, furono impiegati materiali della chiesa precedente duecentesca; conserva una tavola cinquecentesca che ha per soggetto la Madonna e Santi, realizzata da Saccaccino Saccacini da Carpi, una tavola coeva di scuola toscana con protagonista il Redentore, una tavola con il Martirio di San Bartolomeo realizzata da Adeodato Malatesta e risalente al 1837. 
- Oratorio di San Rocco: l'edificio primitivo quattrocentesco fu trasformato nella prima metà del Cinquecento secondo lo stile del Rinascimento toscano e fu affrescato da Saccaccino Saccacini da Carpi.

DA NON PERDERE:

- Le Capanne Celtiche: site nel borgo delle Valdare e nella località di Daccia, sono strutture simili a quelle che si trovano in Europa settentrionale continentale e insulare; si tratta, infatti, edifici a pianta rettangolare in muratura con copertura in paglia e il tetto a gradoni con lastre di arenaria forse attribuibili ai celti.
- Le Margolfe: la prima scolpita su un muro presso Ca’ de Gabani, la seconda su un muro presso Danda, riproducono volti paurosi con lo scopo di intimorire e allontanare persone ed entità spirituali maligne.

PRODOTTI TIPICI:

Croccante


EVENTI:

- Festa di San Bartlomeo, patrono di Fiumalbo: 23 - 24 agosto

- Presepe Vivente: 24 dicembre

Lama Mocogno

Lama Mocogno, piccolo centro dell’Appennino Tosco Emiliano, offre in ogni periodo dell’anno divertimento relax e tradizioni. Emozioni all’insegna della natura, della cultura e dello sport che soddisfano l’esigenza di ogni turista, a cui si aggiungono i tanti sapori della nostra gastronomia: dai borlenghi alle crescentine alla polenta, attraverso prodotti tipici come funghi, castagne e, non da ultimo, il “re dei formaggi” il Parmigiano Reggiano.


Il paese sorge a 842 m slm. Si tratta di un territorio suggestivo dal punto di vista ambientale, in posizione dominante le valli dei torrenti Scoltenna e Mocogno e con ampia vista sul Monte Cimone. Tra le sue bellezze architettoniche ricordiamo la Torre di Montecuccoli di Montecenere e il Ponte del Diavolo (diviso fra tre Comuni), risultato di una particolare erosione naturale.
Il fiore all’occhiello delle strutture sportive estive di Lama Mocogno è sicuramente il Centro “Le Piscine”, situato a pochi minuti dal paese, immerso nel verde e nella tranquillità. Inoltre in tutto il nostro territorio è possibile praticare trekking a piedi o in mountain bike, orienteering, nordic walking, equitazione, lancio del ruzzolone, go kart, pesca sportiva, senza dimenticare le Piane di Mocogno con il parco “Piane avventura”, il tiro con l’arco, la parete per l‘arrampicata sportiva e le piste per i gommoni. In inverno, il comprensorio delle Piane diventa un paradiso per chi ama lo sci nordico, lo sci alpino, lo sci escursionismo, le ciaspolate con tante offerte anche per i più piccoli con le piste per principianti, piste  per bob e slittini e il baby park.

EVENTI:

- La torre in Festa. Rievocazione medievale, spettacoli musica e degustazione prodotti tipici locali. Inaugurazione mostra nelle sale interne della Torre
: d
omenica 19 luglio  – Torre di Montecuccoli di Montecenere
Musica per ricordare. VIII° Memorial M° “G. Barbieri” - Rassegna di bande e cori: sabato 25 e domenica 26 luglio  - Teatro all’aperto “La Rotonda” ore 21,00
Festa della Trebbiatura – Festa AVPA di Lama Mocogno: venerdì 31 luglio, sabato 1 e  domenica 2 agosto - Treppi della ruzzola di Lama Mocogno
- 19° Festa della birra: giovedì 06, venerdì 07, sabato 08, domenica 09 agosto – Sassostorno – Lama Mocogno
- 30° Festa dei Lamponi: dall’11 al 15 agosto  - Presso lo stabilimento Ditta  “La Sorgente” di Barigazzo
Tradizionale Fiera di Ferragosto: sabato 15 agosto – Piane di Mocogno
12° edizione rassegna “PARMIGIANO REGGIANO DA GUSTARE…..”: venerdì 2 – sabato 3 e domenica 4 ottobre  - Lama Mocogno
LA NOTTE NERA – Festa di Halloween – Capitolo 7°:  sabato 31  ottobre – Lama Mocogno
- Fiera di Santa Lucia: domenica 13 dicembre – Lama Mocogno
- Rassegna di bande e cori - Concerto di Natale: sabato 26 dicembre – Lama Mocogno

Montecreto

A 864 m slm, la località di Montecreto inserisce l'antico borgo medievale all'interno di una cornisce paesaggistica che fa di questo luogo un unicum nell'Appennino.



DA NON PERDERE:

Parchi comunali dei castagni secolari: Montecreto possiede uno dei piu' importanti partimoni boschivi dell'intero Frignano; i castagneti impiantati all'epoca di Matilde di Canossa (Parco dei Castagni e Parco Vartara) sono un vero e proprio monumento tutelato dalla sovrintendenza dei beni ambientali della Regione Emilia-Romagna.
- Museo della Comunità: è un museo realizzato negli antichi sotterranei del palazzo comunale; al suo interno sono attualmente allestite due mostre con numerosi reperti riguardanti il periodo della II guerra mondiale nel territorio e il Centro Addestramento Leonardo da Vinci.

Zona Archeomineraria di Via Lastranera: è un importante comprensorio archeominerario risalente al periodo romano che comprende numerose gallerie e miniere utilizzate fino alla II guerra mondiale; a margine del comprensorio sono stati individuati i resti di una fornace metallurgica di epoca romano-imperiale.
- Via Castello: nel centro storico, è una delle vie fortificate medievali meglio conservate dell'intero Frignano; oltre alle case medievali addossate le une alle altre con fronti sull'antica strada selciata, è notevole Casa Borra, un insediamento a corte chiusa che conserva il palazzo con torre colombaia (1694), metati e ambienti di servizio. Di fronte vi è il Monastero cinquecentesco completo di mura perimetrali e chiesa; piu in alto, oltre a un portale quattrocentesco è possibile accedere al cosiddetto podium della scomparsa rocca medievale di cui restano il mastio, trasformato nel Seicento in torre campanaria, e i locali della guarnigione trasformati in canonica. Sulla sommità è possibile deliziarsi di uno dei più bei panorami della valle dello Scoltenna. Nella zona bassa del centro sono conservate alcune corti storiche (casa Galli, borgo Fontana) e villa Segnatini, risalente al Settecento-Ottocento.
- Ponte di Strettara: in via Strettara, è un ponte settecentesco in arenaria che collegava i versanti dei comuni di Montecreto e Lama Mocogno; conserva sulle cuspidi dei piloni quattro interessanti maschere apotropaiche poste a simbolica guardia del manufatto contro le frequenti piene del torrente Scoltenna.
Chiesa parrocchiale di Montecreto: in via Castello, è una chiesa seicentesca costruita sui resti della rocca medievale e della preesistente chiesa romanica. Al suo interno, oltre agli arredi, sono conservati un arco trionfale con affresco e fonte battesimale (opere del primo Cinquecento scolpite da Giovanni da Firenze); una pala d'altare firmata da Ascanio Magnanini (noto pittore fananese del Cinquecento); una coppia di rarissimi leoncini reggiporta di epoca romanica che hanno affinità con quelli del portale della Pescheria nel Duomo di Modena; un Cristo romanico di scuola toscana risalente al sec. XIV e un pulpito su cui è scolpito il trignamma IHS di San Bernardino da Siena. 

PECULIARITA':

Montecreto
è località di villeggiatura estiva, per le bellezze naturali, e invernale, grazie agli sport sulla neve praticabili nel comprensorio sciistico del monte Cimone, con 50 km di piste collegate tra loro. Montecreto, inoltre, è dotata di una funivia che porta fino in cima alla montagna, a solo 30 minuti a piedi dal Lago della Ninfa (Sestola).


PRODOTTI TIPICI:

La Castagna e tutti i suoi derivati.


EVENTI:

Festa della Madonna del Trogolino con il Palio degli Asini (primi giorni di luglio)

Festa della Castagna (fine ottobre)

Fanano

Piccolo gioiello del Frignano, Fanano è il perfetto connubio tra una natura incontaminata e una storia tutta medievale di pellegrinaggi. Con un'altitudine che varia tra i 600 e i 2165 m slm, il paese, premiato con la Bandiera Arancione dal Touring Club, è inserito in gran parte all'interno del Parco Regionale dell'Alto Appennino Modenese, regalando panorami senza tempo.

DA NON PERDERE:

- Centro Storico con edifici di pregio quali la Torre dell'Orologio, risalente al Seicento, il trecentesco Palazzo Lardi Palazzo Coppi, costruito nel '600, il cinquecentesco Palazzo Monari.
- Antica Via Romea Nonantolana: millenaria via dei pellegrini che congiungeva il nord Italia a Roma. La prima documentazione risale al 749 d.C. quando Anselmo (già duca del Friuli) diventato monaco benedettino da Cividale venne a Fanano per fondare un monastero e un hospitale per pellegrini. Il tracciato si è conservato nei secoli ed è tuttora fruibile. Vicino a Ospitale (frazione di Fanano, sede dell'antico hospitale) sono presenti antiche iscrizioni che si fanno risalire al 90 a.C. Il tratto più suggestivo inizia da Fanano fino a Ospitale e poi oltre fino al Lago Scaffaiolo (1.789 m slm) o al Passo di Croce Arcana (1.669 m slm) e passa da antiche e suggestive borgate, raggiunto il crinale, l'antico cammino prosegue in Toscana.

PECULIARITA':

- Centro Tematico dei Monti della Riva: in località Trignano, a 6 Km da Fanano, è un museo dedicato a tre temi "Storie di uomin in guerra sulla Linea Gotica" (ultima linea difensiva in Italia); "Felice Pedroni un emigrante di Fanano nella corsa all'oro in Alaska" e "Vita quotidiana e alimentazione a Trignano durante l'800".
Lago Pratignana: è zona di protezione A, emegernza del Parco del Frignano. Il Lago di Pratignano ha l’aspetto di una vasta zona verdeggiante dove affiora qua e là lo specchio d’acqua, vegetazione palustre, vegetazione stagnale e vegetazione di torbiera. La torbiera è costituita da un tappeto galleggiante sul quale cresce la rarissima pianta insettivora drosera. La zona umida di Pratignano è poi contraddistinta da una ricca varietà faunistica, dagli anfibi come la rana temporaria, il tritone crestato e quello punteggiato, al pesce tinca, oltre alla possibilità di osservare l’airone cinerino e l’aquila reale. 
- Lago Scaffaiolo: lago di estrema bellezza situato a 1600 msl visitabile solo a piedi lungo il crinale appenninico.

EVENTI:

- Felix Pedro day: in luglio, dedicato a Felice Pedroni, nativo di Fanano, cercatore d'oro in Alaska
- Strafanano-Notte Bianca: in luglio, maratona di suoni, colori e gusti nel centro storico
- Mostra Micologica: in settembre, tavoli di degustazione curati dalle attività locali

Sestola

A più di 100 m slm, Sestola è la regina delle località turistiche invernali nella regione e una delle perle più luminose nell'Appennino.


DA NON PERDERE:


- Monte Cimone: è la vetta più alta (2165 m. slm) dell'Appennino settentrionale con un vastissimo orizzonte che copre un terzo di tutto il territorio nazionale: dalle Alpi al mare Tirreno, dalle cime dell'Appennino centrale al mare Adriatico. La flora di questo massiccio è molto interessante poiché comprende specie poco diffuse.
- Passo del Lupo: nell'omonima via, è un'importante stazione del comprensorio sciistico del Cimone, situato a 1.500 m al confine del Parco Regionale del Frignano. Sito alle pendici del Monte Cimone, è punto di partenza per passeggiate ed escursioni. Nei pressi vi è il Giardino Botanico Esperia.
- Giardino Botanico Esperia: in località Passo del Lupo, nella via omonima, è a 1500 m di altitudine ed è vicino al lago della Ninfa; raccoglie quasi tutte le specie floreali dell'ambiente appenninico, alpino e subalpino, in 32 aiuole opportunamente predisposte e visitabili anche da disabili e non vedenti.
- Castello di Sestola: sovrastante Sestola, la sua presenza è documentata dal 735 d.C. Durante la signoria estense fu sede del Governatorato della Provincia del Frignano. Il complesso, a cui si accede attraverso tre portali, è cinto da mura cinquecentesche. L'area è divisa in due parti, il "Borgo" e la "Rocca": il Borgo comprendeva gli edifici militari e di servizio (da segnalare i quartieri dei soldati, le prigioni, la Palazzina del Comandante e l'oratorio); la Rocca comprendeva le strutture governative e amministrative, particolarmente interessante è la Torre dell'Orologio (1572). La Rocca è di proprietà comunale e ospita d'estate attività culturali. L'interno della Rocca è sede del Museo della Civiltà Montanara e del Museo degli Strumenti Musicali Meccanici
- Le Tanelle: nel centro storico, è il borgo più antico di Sestola con case in pietra basse e allungate. Il nome deriva dalla presenza di ricoveri sotto la roccia simili a tane, in uso talvolta dagli abitanti.
- L'Albaghiccia: nel centro storico, è così chiamato perchè la sua posizione, a ridosso dello sperone roccioso, condiziona l'arrivo del sole a mattina inoltrata così da rendere "l'alba ghiaccia".
- L'Armanìa: in via Vivaio, è la zona che ospitava un tempo un lavatoio pubblico e il vivaio forestale, disposto a gradoni. Questo rappresentava un luogo di lavoro importante in quanto impiegava mano d'opera femminile per alcuni mesi l'anno.
- Le Volte: nel centro storico, è così chiamato per l'ampio passaggio pubblico sotto un "vòlto" ricavato a piano terra di modeste abitazioni contigue. Caratteristico e suggestivo è il cortile interno, sul quale si affacciavano laboratori artigianali di sartoria e falegnameria.
- Via delle Ville: le Ville rappresentano la documentazione più concreta dell'inizio dell'evoluzione economica che ha interessato gli abitanti all'inizio del '900, evoluzione dovuta alle prime costruzioni di dimore estive ad opera dei "signur" provenienti dalle città.
- Il Perocotto: in via Cimone, è il borgo della parte più alta e panoramica del paese. Il nome deriva da un pero che produceva frutti che passavano da uno stato di acerbità assoluta a quello di maturazione eccessiva, tale da farli cadere a terra e renderli non commestibili.

PECULIARITA':

Capitale turistica invernale, Sestola è assolutamente l'ideale per tutti coloro che amano gli sport legati alla neve. E anche d'estate Sestola si rivela centro dell'attività sportiva legando allo sport la magnifica natura del paesaggio.

PRODOTTI TIPICI:

Funghi, castagne, crescentine e borlenghi, salumi e formaggi.


EVENTI:

Giochi di Cioccolata e Croccante, il secondo fine-settimana di ottobre
- Festa della Gastronomia Locale
, il terzo fine-settimana di ottobre

Pavullo nel Frignano

Posta su un altopiano, il comune di Pavullo nel Frignano riveste un'eccezionale importanza nel territorio del Frignano per i beni artistici e naturalistici che vi sono ospitati.

DA NON PERDERE:


- Palazzo Ducale: costruito secondo i canoni architettonici neoclassici, fu fatto erigere nella prima metà del secolo XIX dal duca Francesco IV d'Austria-Este, duca di Modena e Reggio; il figlio, Francesco V, lo utilizzò come residenza estiva fino a quando lasciò il ducato in seguito ai moti risorgimentali. Il Palazzo ospita la Galleria d'Arte Contemporanea.
- Giardino Ducale: concepito come naturale prosecuzione del Palazzo Ducale, fu realizzato nella prima metà del secolo XIX secondo i canoni del giardino romantico o all'inglese e vi sono presenti le piante caratteristiche della zona, nonché piante esotiche.

PECULIARITA':

Tra le frazioni del comune di Pavullo nel Frignano meritano certamente una visita Montecuccolo e il suo castello, magnifico esempio di architettura medievale; Renno, Coscogno e Verica, le cui pievi testimoniano l'importanza di questi centri non solo dal punto di vista religioso ma anche economico, giuridico e amministrativo; Montebello e Olina, di fondamentale importanza strategica in epoca medievale e rinascimentale; Sassoguidano, dove sorge la celebre riserva naturale.

In particolare:

- Montecuccolo: il borgo, distante circa 3 Km da Pavullo nel Frignano, a 873 m slm, era il centro del feudo della casata Montecuccoli, signori del Frignano.
◦ Castello di Montecuccolo: sito sulla sommità del borgo, è un fortilizio di età medievale ed è recentemente restaurato. E' noto in quanto luogo di nascita di Raimondo Montecuccoli, condottiero vissuto nel secolo XVII e vincitore degli ottomani.
Museo Naturalistico del Frignano: sito al secondo, terzo e quarto piano del Castello di Montecuccolo, è dedicato alla geologia, botanica e zoologia, il tutto valorrizato dalle sale del castello e dal magnifico panorama che si può osservare dalle finestre.
Mostre d'Arte: le collezioni di Raffaele Biolchini e Gino Covili sono esposte nel Castello di Montecuccolo.
- Renno: anticamente importante centro sia in ambito fiscale e quindi per la raccolta delle imposte, sia in ambito amministrativo e giuridico, per la gestione delle terre e la documentata presenza di giudici. Molte sono le ipotesi degli studiosi riguardo alle cause che hanno portato all'edificazione della pieve di Renno.
◦ Pieve di San Giovanni Battista: l'edificio sacro divenne pieve nel secolo XII, quando il titolo fu trasferito da Pavullo, mentre prima era chiesa benedettina. Il prestigio della sede religiosa era tale che il vescovo di Modena, nel corso delle visita pastorale, in seguito alla Cattedrale, si recava presso la pieve diocesana. La base romanica dell'edificio subì sostanziali interventi nel corso dei secoli XVI, XVIII, XX e infine nel 2000, quando furono recuperati gli elementi tipicamente settecenteschi e venne restituito alla pieve lo splendore di quell'epoca.
- Coscogno: piccolo borgo che fu a lungo località di villeggiatura.
◦ Pieve di Sant'Apollinare: poco distante dal borgo di Coscogno; la presenza della pieve è attestata dal 1035, quando fu scritto un atto di donazione di terre, tuttavia si parla di essa come chiesa anche in documenti precedenti. Nonostante nel '600 fossero compiuti sull'edifico di culto numerosi interventi di ristrutturazione, rimangono ancora gli elementi alcuni originari, ovvero il portale e il bassorilievo sulla facciata.
- Verica: nel Medioevo fu importante centro politico, in quanto la famiglia Da Verica parteggiava per i Montecuccoli, e religioso, grazie alla presenza della pieve.
◦ Pieve di San Geminiano: è una delle più antiche chiese del Frignano. In stile originariamente romanico, subì diversi rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Le nove statue presenti all'interno della chiesa sono attribuite al modenese Antonio Begarelli (1499-1565) e alla sua scuola.
- Montebonello: il paese presenta i caratteri tipici di un insediamento di altura con funzioni difensive e strategiche.
Chiesa della Natività della Madonna: sita trasversalmente ai bordi della piazza a costituire quasi una cortina muraria, presenta elementi tipicamente romanici e caratteristiche gotiche che riportano alla sua origine tardo-medievale. Peculiarità di questa chiesa sono gli affreschi, presumibilmente del '400/'500 ma scoperti solo nel 1978-79.
- Olina: località sul fiume Scoltenna che nel Medioevo fu al centro di una cruenta battaglia tra le fazioni guelfe e ghibelline per il controllo del Frignanoche.
◦ Ponte del borgo, antico e mirabile esempio di ponte a profilo parabolico: fu costruito nel 1522 anche con il contributo di Firenze, Lucca e Sestola, a dimostrazione dell’importanza strategica del luogo per la viabilità frignanese.
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in cui protagonista è il Seicento, epoca in cui l'edificio primigenio a causa del degrado subì considerevoli lavori di ristrutturazione e ricostruzione. Impreziosito da pregevoli opere pittoriche, l'edificio sacro si dotò nel 1733 di un organo realizzato da Domenico Traeri, cembalista del duca di Modena, e di due nuove cappelle: la cappella di Sant'Antonio e la cappella di San Giuseppe, costruite negli anni 1700-1714. Per quanto ruguarda l'arte figurativa, spiccano nella chiesa tre opere di Ascanio Magnanini: Madonna con il Bambino e i Santi Pietro e Paolo (1610); San Geminiano e i Santi Vincenzo, Francesco e Pellegrino (1610); Madonna del Rosario e i misteri (1615); sono esposte, inoltre, tre opere di autori ignoti: Deposizione (sec. XVII); Transito di San Giuseppe (sec. XVIII); San Geminiano (sec. XVIII).
- Riserva Naturale Orientata di Sassoguidano: con un’estensione di circa 272 ettari e un'altitudine che varia dai 300 ai 700 m s.l.m, nacque l'8 Marzo 1995 con la finalità di proteggere e tutelare le innumerevoli bellezze di carattere geologico, botanico e faunistico che vi sono custodite.

Montecuccolo

Il borgo di Montecuccolo, frazione di Pavullo nel Frignano, da cui dista circa 3 Km, è a 873 m slm. E' noto in quanto era il centro del feudo della casata Montecuccoli, signori del Frignano.


DA NON PERDERE:

Castello di Montecuccolo: sito sulla sommità del borgo, è un fortilizio di età medievale ed è recentemente restaurato. E' noto in quanto luogo di nascita di Raimondo Montecuccoli, condottiero vissuto nel secolo XVII e vincitore degli ottomani.
Museo Naturalistico del Frignano: sito al secondo, terzo e quarto piano del Castello di Montecuccolo, è dedicato alla geologia, botanica e zoologia, il tutto valorizzato dalle sale del castello e dal magnifico panorama che si può osservare dalle finestre.
Mostre d'Arte: le collezioni dello scultore Raffaele Biolchini e del pittore Gino Covili sono esposte nel Castello di Montecuccolo.

Montebonello

Il borgo di Montebonello, frazione di Pavullo nel Frignano, presenta i caratteri tipici di un insediamento medievale di altura con funzioni difensive e strategiche. 

DA NON PERDERE:

Chiesa della Natività della Madonna: sita trasversalmente ai bordi della piazza, presenta elementi tipicamente romanici e caratteristiche gotiche che riportano alla sua origine tardo-medievale. Peculiarità di questa chiesa sono gli affreschi, presumibilmente del '400/'500 ma scoperti solo nel 1978-79.

Renno

Tra le frazioni di Pavullo nel Frignano, di particolare interesse è senza alcun dubbio il borgo di Renno, anticamente importante centro sia in ambito fiscale e quindi per la raccolta delle imposte, sia in ambito amministrativo e giuridico, per la gestione delle terre e la documentata presenza di giudici.
Molte sono le ipotesi degli studiosi riguardo alle cause che hanno portato all'edificazione delle pieve di Renno.

DA NON PERDERE:

Pieve di San Giovanni Battista: l'edificio sacro divenne pieve nel secolo XII, quando il titolo fu trasferito da Pavullo, mentre prima era chiesa benedettina. Il prestigio della sede religiosa era tale che il vescovo di Modena, nel corso delle visita pastorale, in seguito alla Cattedrale, si recava presso la pieve diocesana. La base romanica dell'edificio subì sostanziali interventi nel corso dei secoli XVI, XVIII, XX e infine nel 2000, quando furono recuperati gli elementi tipicamente settecenteschi e venne restituito alla pieve lo splendore di quell'epoca.

Serramazzoni

Sito a un'altitudine compresa tra gli 800 e i 1000 m, Serramazzoni ospita alcuni dei luoghi più belli e affascinanti di tutto l'Appennino: fortezze inespugnabili, complessi di salse, cascate e monoliti millenari.

DA NON PERDERE:


- Pieve di Rocca Santa Maria: presso Rocca di Santa Maria, fu edificata in arenaria su una roccia calcarea tra i secc. VIII e IX e fu donata nel 1108 al Vescovo di Modena da Matilde di Canossa. 
- Sasso delle Streghe: poco distante dalla Pieve di Rocca Santa Maria, è posto in un bosco di roverelle, ed è costituito da una struttura monolitica con all’interno imprigionati centinaia di fossili marini: ha un’altezza e una circonferenza di circa nove metri. 
- Varana Sassi: antico borgo che conserva una chiesa intitolata ai Santi Pietro e Paolo risalente al secolo XIV; ad opera del Gruppo Naturalistico “L’Ofiolite di Varana” è stato creato un orto botanico in cui è possibile vedere le più importanti erbe e piante velenose ed officinali di questa parte dell’Appennino modenese.
- Ligorzano: un tempo era una fortezza inespugnabile eretta a scopo di avvistamento e di appoggio al Castello di Monfestino.
- Montagnana: vi è possibile visitare il Museo Giardino della Rosa Antica e il Museo della civiltà contadina
Riserva naturalistica Salse di Nirano: l'ampia riserva, che si estende sulle prime pendici dell'Appennino Modenese a 5 km da Rocca Santa Maria, tutela il più vasto e peculiare complesso di salse della Regione e, con quello di Aragona (in provincia di Agrigento), il più importante d'Italia e uno tra i più complessi d'Europa.

PECULIARITA':

- Pompeano: borgo medievale che annovera tra le sue bellezze il castello di Pompeano, documentato dal sec. X, costruito su roccia vulcanica e raggiungibile mediante una scalinata ricavata nella roccia e conserva all’interno il campanile, che sorge isolato, e la chiesa di San Geminiano; l'oratorio di San Rocco, costruito nel 1796 su richiesta della comunità che trovava sempre più disagevole recarsi alla chiesa posta sulla roccia.
- Monfestino: borgo medievale noto per il castello di Montefestino, eretto nel sec. XI, e la chiesa dei Santi Faustino e Giovita che fu costruita fuori le mura nel 1034 e che conserva un portale opera di Mastro Antonio d’Ambrosino, famoso artista del secolo XVI.
Cascate del Bucamante: in località Granarolo, le cinque cascate naturali del Rio Bucamante e la flora del luogo costituiscono una delle oasi naturalistiche più belle di questa parte dell’Appennino. 
- Cascate delle Borre: quattro magnifiche cascate raggiungibili a piedi dal bosco sottostante l’Hotel Pineta (V. Monte Grappa), oppure in auto da Casa Bartolacelli (Via Giardini per Modena) lungo la strada che porta a Varana.

PRODOTTI TIPICI:

prosciutto e zampone, tortellini, crescentine, borlenghi e gnocco fritto, aceto balsamico, parmigiano reggiano, lambrusco, Malbo Gentile e Chardonnay ciliegie, nocino e miele

EVENTI:

- Sagra di San Giovanni: 27 / 28 giugno, Varana
- Sagra di Rocca Santa Maria: 27/28 giugno, Rocca Santa Maria
- Sagra di Monfestino /Festa Medioevale: 18/19 luglio, Monfestino
- Sagra di Serramazzoni : 11/12 luglio, Serramazzoni
- Sagra di Pompeano: 1/2 agosto, Pompeano
- Sagra di Ligorzano: 12/13 agosto, Ligorzano
- Borlenghi sotto le stelle - Festa del Borlengo: 22/23 agosto, Monfestino
- Sagra di Varana: 12/13 settembre. Varana
- III Serramazzoni Festival della cultura: mese di settembre, Serramazzoni e Pazzano

Polinago
A 810 m slm, Polinago é adagiato a ridosso di una collina in posizione soleggiata e aperta sul Monte Cimone; è un piccolo angolo di verde incontaminato immerso nell’Appennino Modenese circondato da numerose borgate che conferiscono all’ambiente un’impronta rurale e storica di notevole interesse.

DA NON PERDERE:

- Chiesa della Beata Vergine Assunta
: fu costruita con il patrocinio di Matilde Di Canossa (1046 -1115) e fu completamente ristrutturata nel secolo XVIII. Nel 1799 fu dotata di un pregievole organo costruito nel 1500 dal bolognese Baldassarre Malamini. Nel 1845 fu acquistato il gruppo in gesso cartone della Madonna Assunta dagli Angeli in cielo, opera della ditta Collina di Faenza. Del Grande artista modenese Luigi Righi sono il pregievole plastico raffigurante il crocefisso con statue in grandezza naturale della Madonna, di San Giovanni e di Maria Maddalena. Sul fianco destro della chiesa si erge un campanile o Campanile Minore. La Chiesa Parrocchiale é anche dotata di una torre Civica o Campanile Maggiore realizzata nel 1891 sui ruderi di un' antica fortezza medievale di proprietà dei Montecuccoli.  
- Ponte Ercole (o Ponte del Diavolo): caratteristica struttura naturale situata nel territorio comunale di Polinago al confine del punto di incontro con i comuni di Lama Mocogno e Pavullo nel Frignano, Ponte Ercole  è un monolite che congiunge i lati di un avvallamento ed è alto 3 metri e lungo 33. Si tratta di un’unica roccia arenaria immersa in una fitta boscaglia e modellata a forma di arco dall’erosione e dagli agenti atmosferici. Il ponte è percorribile a piedi  e, rivolgendo lo sguardo a nord, offre una  visione panoramica di Polinago. Al ponte, detto anche del Diavolo l'immaginazione popolare ha sempre dato spiegazioni magiche. L’area circostante il Ponte ha rimandato diverse testimonianze di interesse archeologico, databili dall’età protostorica all’epoca medievale, che attestano una frequentazione dell’area legata soprattutto alla presenza del ponte naturale e di sorgenti di acqua medicinale di cui si scriveva già nel 1763.
 
PECULIARITA':

- Salsa  della Canalina: in località Casa Matteazzi, è un fenomeno geofisico consistente nella risalita di fango freddo misto a gas vari. Questo è in realtà uno dei primi fenomeni di questo tipo che si incontrano muovendosi in direzione di Sassuolo, dove questi fenomeni si intensificano fino a culminare nella Riserva naturale salse di Nirano e le terme di Salvarola.
- Gombola: pregiato borgo seicentesco che comprende l’antica ed imponete chiesa parrocchiale e l’oratorio del Santo di Gombola posto a pochi metri dalla podesteria e dalla vecchia canonica perfettamente conservate.
- Brandola: pittoresca frazione in cui spicca la chiesa di Sant'Urbano é riportata negli Annali Modenesi già nel 1001. Nel 1875 fu ricostruita perché ormai fatiscente e aperta al culto nel 1888. Nel 1892 fu dotata di un pregievole organo opera della ditta Luigi Turrini. Nel 1961 la Curia Arcivescovile di Modena  vendette la chiesa e la casa canonica ad un privato cittadino di Brandola. Dal 1962 il servizio religioso si svolge nella modesta cappella presso il ponte. Nel 2010 la Curia ha riacquistato l'edificio per ristrutturarlo.
- Cinghianello: Suggestiva località collocata su una piccola altura a poca distanza da Polinago. Il centro faceva parte del Pago del Verabolo, a conferma un cippo di pietra con incisa sopra una croce recante la didascalia "crux de Verabolo".
- Casa Martini: nella località omonima il complesso residenziale si sviluppa attorno all'edificio padronale settecentesco a pianta rettangolare. Da segnalare, nell'edificio, la presenza di una torre colombaia. Nel nucleo è presente anche un oratorio settecentesco dedicato a Sant'Antonio.
- Casa Nogato: nella località omonima, è uno dgli esempi più belli di architettura rurale dell'Appennino. Gli edifici sono disposti attorno ad una serie di corti, la più importante delle quali è quella denominata "Bortolai": vi si accede da un ampio arco a tutto sesto chiuso inferiormente da un portone ligneo e nella volta da un'inferriata lavorata con le iniziali della famiglia. Sulla corte, selciata con ciottoli disposti secondo motivi ornamentali, si affacciano la casa padronale del Settecento, un edificio di servizio con alcuni particolari interessanti, un altro edificio di servizio con forno e pozzo in cui sono ancora visibili le tracce di un affresco preesistente.
- San Martino Vallata: suggestiva è Casa Carloni: un nucleo rurale a corte anulare con casa padronale ottocentesca, vari edifici di servizio e l'oratorio. La casa padronale ha due ingressi, uno dei quali rialzato. Il lato ovest dell'edificio presenta una sporgenza semicircolare con due finestrelle. L'oratorio, dedicato a San Geminiano, ha accesso esterno alla corte ed è caratterizzato da un portale trilitico con architrave triangolare scolpito con motivi floreali. La porta in legno è sovrastata da un rosone monolitico ed è affiancata da due finestrelle circolari pure monolitiche. Pregevole è, inoltre, la chiesa di San Martino: di età medievale, si possono ammirare fra le opere d'arte conservate una pala d'altare su tela di scuola malatestina, dipinto ad olio raffigurante la madonna tra i Santi; un crocefisso astile d'argento del 1500 (probabile opera dei fratelli Dapporto), una tela raffigurante San Luigi Gonzaga di Narciso Malatesta.
- Cassano: di notevole interesse è la chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano Martiri, di età medievale, che presenta la facciata a capanna con una bifora sopra il portale d'accesso. E' affiancata da un campanile con accesso rialzato. Quest'ultimo presenta quattro bifore ad arco monolitico sostenute da colonnine rettangolari.

Riolunato (Museo + citta) Roccapelago (Mummie) Fiumalbo (Città)

Lama (Parmiggiano Reggiano) Magrignano (pranzo/degustazione) + Montecreto (città + museo + parco dei castagni + percorso a cavallo fine a Magrignano + pranzo)

Montecuccolo (castello)Cioccolateria di MontebonelloPasticceria di Pavullo

Montecuccolo (castello)Prosciuttefucio SapPavullo (Citta)

L' Albergo Ristorante Vandelli e' una struttura moderna che ha conservato nel tempo un forte legame col passato. L'arredamento, in stile Liberty,  ha reso ogni ambiente un piccolo paradiso fatto di calore, tranquillita' e amore. E' il luogo ideale per pranzi, cene di lavoro, banchetti, matrimoni e meeting.

La gestione familiare, caratterizza l’albergo a tre stelle, per la cordialità del trattamento e, soprattutto per la passione delle cuoche nella preparazione dei menù tradizionali. L’Hotel Pineta si trova a due passi dall’antico centro storico di Fanano, un paese situato nell’Alto Appennino Tosco-Emiliano, alle pendici del Monte Cimone.

Situato a Riolunato, l'Hotel Cimone offre un ristorante, sistemazioni in stile classico. Al mattino vi attende la colazione dolce e salata, mentre il ristorante propone specialità della cucina dell'Emilia-Romagna. Provvista di un parcheggio privato gratuito in loco, la struttura si trova a 20 minuti di auto dall'Abetone.

E' immerso nel verde in un meraviglioso habitat naturale incontaminato a 150 metri dall'impianto seggioviario collegato, con sci ai piedi, al comprensorio del Monte Cimone a 400 metri dal centro. L'Hotel Residence Margherita è l'ideale per gli sportivi che troveranno nelle vicinanze strutture adatte ad ogni tipodi attività, ma anche per le famiglie e per...

L'Hotel San Marco è immerso in un delizioso parco privato che dista soltanto200 metri dal centro di Sestola. La tranquillità, la buona cucina regionale, la gentilezza del personale e la massima attenzione alla soddisfazione del cliente sono la base ideale per vacanze all'insegna del relax per tutta lafamiglia. 

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