Montiano

Tra il colle e il piano (per fare rima) c’è Montiano. Certamente d’origine antica, sono stati trovati nei campi attorno resti romani (tegole, cocci, parte di una piccola statua).
La sua storia comincia ad avere un’identità più precisa attorno all’anno Mille, quando si hanno le prime notizie del Castello Malatestiano. Montiano è in una posizione e...

Tra il colle e il piano (per fare rima) c’è Montiano. Certamente d’origine antica, sono stati trovati nei campi attorno resti romani (tegole, cocci, parte di una piccola statua).
La sua storia comincia ad avere un’identità più precisa attorno all’anno Mille, quando si hanno le prime notizie del Castello Malatestiano. Montiano è in una posizione estremamente panoramica, davanti a sé ha la riviera che va dai lidi ravennati alla rupe di Gabicce. 
Sita fra il torrente Rubicone e il torrente Rigossa, ha una sola frazione (Montenovo) e due caseggiati: Badia e Case Francisconi.
E’ uno tra i comuni più piccoli della Romagna con poco più di nove chilometri quadrati di superficie; ha 1700 abitanti.

PECULIARITA’:

In cronache Malatestiane è definito “il più bel colle di Romagna”, un vasto giardino, coltivato con grande cura.
La peculiarità di Montiano è proprio questa: un territorio di straordinaria bellezza, coltivato come un grande giardino. La storia di Montiano è quella di un territorio trasformato sapientemente, nel corso dei secoli, dalle mani dell’uomo. Montiano è un’arca di frutti profumati: ciliegie, pesche, albicocche, fragole, prugne. Il sangiovese che qui si produce è considerato tra i più gradevoli di Romagna!

DA NON PERDERE:

Da visitare il borgo di Montenovo, con la piccola chiesa dedicata all’Annunciazione di Maria; poi il centro storico di Montiano col bel terrazzo panoramico posto sulla Rocca.
Da non perdere il Centro Culturale San Francesco, ex convento del Santissimo crocifisso, con preziose opere d’arte tra le quali un’Annunciazione del Centino.

CURIOSITA’:

Malgrado la sua piccolezza Montiano ha tra le pieghe della sua storia tante storie, aneddoti e leggende.
Una è riferita al passaggio del Passatore e della sua banda in fuga da Longiano. Il nostro brigante più famoso decide di rapinare la casa della famiglia Gasperoni, sulle rive del Rubicone in località Montenovo. Queste erano persone ricche, col soprannome “arcanzal”, considerati i banchieri del Rubicone.
Nel corso di questa rapina un “arcanzal” viene ucciso. Da quel periodo, la leggenda vuole che nei pressi della casa  in alcune notti si sposti una luce, appunto il famoso “lumein ad arcanzal”.
Da non dimenticare la figura straordinaria di Clementina Mandolesi (1841 – 1919), serva analfabeta che , mentre lavorava a Cesena, è testimone di un delitto politico e, a rischio della vita, con raro coraggio testimonia contro gli assassini.
Per ultima la curiosa vicenda di “Frate scarpone” che dal convento francescano veniva chiamato  presso il castello malatestiano per scacciare i fantasmi che lo infestavano.

EVENTI:

- Festa al maiale, gennaio
- Rassegna di Bande Nazionali, ultimo weekend di giugno
- Montiano In Vita, seconda domenica di settembre

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