Cammino di San Vicinio - Tappa n°1

Il Cammino di San Vicinio (tappa 1): Sarsina - Bagno di Romagna

Lungo la via dei Romei che portava i pellegrini dai più remoti paesi d'Europa a Roma si trova il Cammino di San Vicinio: oltre trecento chilometri perfettamente segnalati e percorribili, con partenza e arrivo a Sarsina, tocca i luoghi dello spirito e della fede più importanti del cri...

Il Cammino di San Vicinio (tappa 1): Sarsina - Bagno di Romagna

Lungo la via dei Romei che portava i pellegrini dai più remoti paesi d'Europa a Roma si trova il Cammino di San Vicinio: oltre trecento chilometri perfettamente segnalati e percorribili, con partenza e arrivo a Sarsina, tocca i luoghi dello spirito e della fede più importanti del crinale tosco-romagnolo. La prima tappa del Cammino congiunge Sarsina a Bagno di Romagna.

PERCORSO:

Il Cammino ha inizio in Sarsina davanti alla Basilica di San Vicinio in Piazza Tito Maccio Plauto. Segue via Guerrin Cappello dove si trova la cosiddetta Casa di Plauto e poi viale Matteotti fino al parco naturale delle Marmitte dei Giganti, quindi supera gli insediamenti di Cà di Simone e Cà del Monte e giunge al bivio per Montalto; continua lungo la strada comunale (sentiero 109 CAI), supera il rifugio di Castellaccio e raggiunge il crinale tra il fiume Savio e il torrente Borello presso il rudere di Casa Monte Corti. Ai piedi del colle la mulattiera (sentiero 109 CAI) risale verso la cima, su cui sorgeva il castello di Careste: tra la folta vegetazione appaiono i ruderi della chiesa di Sant'Andrea, con il campanile a doppia vela e le linee settecentesche. Il Cammino scende di nuovo sulla strada; un ultimo strappo aggira Monte Pietra e poi scende a Ruscello dove emergono i ruderi della chiesa di San Mamante. Il Cammino devia ora su una strada a fondo naturale (sentiero 109 CAI). La strada raggiunge il crinale, supera Monte Vecchio e giunge ai piedi del Colle di Facciano dove una Maestà dedicata alla Madonna segnala un bivio. Si risale verso il colle sulla cui sommità alcune pietre sono gli unici resti del castello di Facciano. Ai piedi del colle il Cammino segue il sentiero 113 CAI, raggiunge un bivio e prende la strada per la Casella fino al crinale, tra le valli di Valdagneto e Bucchio. Segue il sentiero inghiottito dal bosco e aggira Monte Mescolino. Una pista ruspata aggira il Monte delle Forche e giunge a Farfaneto. Si prosegue lungo la sterrata (sentiero 201 CAI). Un bivio a sinistra scende alla casa di Poggio Del Bue dove è possibile rifornirsi di acqua. Tornati sulla strada si attraversa un'area ancora abitata. In mezzo a pascoli e terreni coltivi si raggiungono Monsavino con i resti del suo oratorio e le case di FossaCà di Braccio e Raggiale, con la strada asfaltata. Poco oltre sulla destra una sterrata conduce al podere Carnaio e raggiunge la SP 26. Al tornante successivo ha inizio una strada che fiancheggia una villetta e i poderi di MonticinoParetaio, dirigendosi verso Monte Salvetti dove proviene la mulattiera di Rio Petroso. Si scende il sentiero fino alle case Monte di Sotto e Giampiereto di Sotto ancora abitate; si supera Gianpiereto di Sopra proseguendo per Paganico. La strada asfaltata in forte discesa conduce in Piazza Allende a San Piero in Bagno, dopo aver superato l'oratorio di San Giovanni. Attraverso il civico 17 si accede ad un vicolo incuneato tra le case che esce sopra alla chiesa di San Pietro in Vincoli. Si sale fino all'uscita del paese dove è posto un bassorilievo in bronzo che segnala la stazione d'inizio della Via Crucis, dislocata lungo la mulattiera che risale al Santuario della Madonna di Corzano (sentiero 193 CAI). Dal parcheggio antistante l'ingresso al santuario il Cammino risale il contro crinale, supera casa Il Monte e prosegue in mezzo al ceduo di latifoglie e prati-pascoli. All'incrocio il Cammino abbandona il sentiero 193 CAI e scende in mezzo al bosco di conifere superando i ruderi di Pian della Croce e Incisa di Sopra e di Sotto fino ai ruderi dell'Oratorio di Santa Maria Maddalena. Da qui il Cammino scende fino all'ingresso di Bagno di Romagna, attraversa il quartiere L'Orto, supera la SP 142 al Fosso Della Campella e l'Oratorio di Santa Maria del Carmine. Infine imbocca la via Manin arrestandosi dinanzi la Basilica di Santa Maria Assunta di Bagno di Romagna.

PARTICOLARITA':

Lungo la mulattiera che risale al Santuario della Madonna di Corzano si incontrano due Maestà: una dedicata alla Madonna dei Sette Dolori e l'altra a nicchia aperta su tre lati a memoria dei morti. Chi passa depone piccoli sassi ai loro piedi come sgravio dei propri peccati.

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO:

Difficoltà: molto impegnativa 
Lunghezza: 37,584 Km 
Dislivello in discesa 995,6 m 
Dislivello in salita: 1334,9 m 
Rifornimento di acqua: Poggio del Bue, Giampiereto di Sopra

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