STATUTO

Associazione di promozione sociale “TURISAN”

Articolo 1

È costituita in Cesena, in base alla L.388/91, l'Associazione di promozione sociale denominata: "TURISAN" - associazione senza fini di lucro che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale e di ricerca etica.

Articolo 2

L'associazione ha sede a Cesena, via Serraglio,18. Il Consiglio Direttivo può deliberare l’istituzione di sedi operative, delegazioni ed uffici in Italia ed all'estero al fine di svolgere attività accessorie e strumentali di promozione, sviluppo e incremento delle attività. La durata dell’Associazione è illimitata.

Articolo 3

L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività. L'attività degli associati è svolta prioritariamente a titolo gratuito. E' ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati dall'assemblea dei soci. L'associazione, in caso di necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del codice civile e della legislazione vigente. L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività delle cariche associative nel rispetto del principio dalla pari opportunità tra donne e uomini, e la gratuità delle cariche sociali. L'associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali e ha per scopo l'elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui promozione di attività di natura sanitaria, socio-sanitaria e sociale.

Lo spirito e la prassi dell'associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l'associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.

OGGETTO

Articolo 4

Per perseguire gli scopi sociali l’associazione in particolare si propone:

- di promuovere e realizzare progetti di natura sanitaria, sociale e socio-sanitaria prevalentemente a favore dei propri soci;

- di promuovere, avvalendosi di persone esperte in materia, la ricerca, la prevenzione e la riabilitazione con riferimento ai deficit funzionali temporanei e/o permanenti ed alla disabilità in genere, proponendo, alle persone che vivono tale condizione, ogni utile informazione, di carattere sociale, sanitario, socio-sanitario, a tutela del riconoscimento dei propri diritti ed operando in genere per la riduzione di ogni ostacolo al fine di tutelare tali diritti;

- di supportare, sostenere persone in situazione di svantaggio e/o di disagio funzionale anche temporaneo e/o diversamente abili temporaneamente e/o stabilmente, che per esigenze connesse allo stato di salute, allo studio, al lavoro, al tempo libero, intendono spostarsi sia in Italia che all'estero, fornendo gratuitamente assistenza informativa e logistica;

- di essere di supporto a tutti gli enti, pubblici e privati, per migliorare la qualità, l'efficace e l'efficienza dei servizi alla persona, in particolare per quanto concerne il miglioramento della logistica e dell’accoglienza con riferimento alle persone con esigenze di salute particolari;

- di essere di supporto alla realizzazione di testi e/o dispense editoriali per la pubblicazione e la diffusione di informazioni che trattano lo status di persone in situazione di svantaggio anche temporaneo e/o stabilizzato; - di promuovere progetti di formazione e aggiornamento prioritariamente correlati a a coloro che esprimono bisogni di salute particolari;

- di promuovere eventi, manifestazioni ed occasioni di socializzazione ed integrazione sociale, seminari, congressi, convegni, meeting, giornate di studio, conferenze, connessi con l'attività di studio ricerca e diffondere i risultati con articoli, monografie ed attraverso periodici e mass media.

L'associazione può inoltre compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro. L'Associazione può realizzare le proprie attività operando, sia con proprio personale, sia in regime di convenzione con associazioni, Enti e/o organizzazioni sia pubbliche che private, che perseguono fini istituzionali analoghi o convergenti, sia avvalendosi della prestazione di terzi cui delegare la realizzazione di specifici servizi/attività.

Articolo 5

Il patrimonio dell'Associazione e costituito da beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione. L'associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:

a) quote e contributi degli associati;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche o private, anche finalizzati al sostegno di specifici programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;

d) contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali;

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

ASSOCIATI

Articolo 6

Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche senza scopo di lucro mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide, con obbligo di motivazione, il Consiglio Direttivo. Non è ammessa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Gli associati, di norma, aderiscono all'associazione prestando una attività prevalentemente gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso. Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che nell'ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell'associazione.

La qualità di socio si perde per:

- Decesso;

- Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorso un mese dal mancato versamento della quota sociale annuale.

- Dimissioni: ogni socio può recedere dall'associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l'obbligo per il pagamento della quota sociale per l'anno in corso.

- Espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l'espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Contro il provvedimento di espulsione è data facoltà al socio di ricorrere all'Assemblea ordinaria. Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all'associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'associazione stessa.

La quota associativa è personale, non è rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

I Soci partecipano alle attività dell'Associazione in tutte le sue espressioni e sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le deliberazioni emanate dagli organi direttivi.

I Soci hanno i seguenti diritti:

- partecipare alle assemblee e votare;

- essere eletti alle cariche sociali;

- esprimere liberamente le proprie opinioni nel corso delle riunioni ed in altre sedi;

- essere rimborsati delle spese sostenute e preventivamente autorizzate;

- partecipare alle attività promosse dall'Associazione;

- recedere dall'appartenenza all'Associazione;

- consultare in qualsiasi momento l'elenco degli iscritti all'Associazione.

Il diritto di elettorato attivo e il diritto di elettorato passivo sono esercitati dai soci che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, che li acquisiscono decorsi 60 giorni dall'accoglimento della domanda di adesione purché in regola con le quote associative.

I Soci hanno i seguenti doveri:

- versare la quota sociale annua e concorrere, secondo le proprie possibilità, a sostenere economicamente l'Associazione;

- partecipare attivamente alla vita dell'Associazione, assolvendo i compiti affidatigli;

- astenersi da ogni azione e da ogni atteggiamento che possa essere di nocumento all'Associazione;

- tenere nei confronti degli altri soci un comportamento improntato al massimo rispetto della dignità e della personalità di ciascuno;

- rispettare le norme di convivenza democratica;

- tenere un'irreprensibile condotta morale.

ORGANI ASSOCIATIVI

Articolo 7

L'Associazione realizza il conseguimento dei suoi scopi attraverso l'azione dei suoi Organi impegnati all'attuazione e al rispetto del presente Statuto, nell'ambito dei programmi approvati dall'assemblea.

Gli organi dell'Associazione sono:

· l'Assemblea dei Soci

· il Consiglio direttivo

- il Presidente

Articolo 7 bis

Le cariche associative sono elettive ed informate alla democraticità della nomina, a titolo gratuito. Il mandato di ogni carica elettiva presente negli Organi statutari, dura un triennio ed i membri del Consiglio direttivo resteranno in carica fino alla nomina dei nuovi membri; viene esercitato nell'osservanza dello Statuto e del Regolamento e nel rispetto dell'art. 2391 cc. Il Consiglio direttivo dichiara la decadenza del componente elettivo che, senza giustificato motivo, non interviene a tre riunioni consecutive.

ASSEMBLEA

Articolo 8

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. Le assemblee hanno luogo nella sede dell'Associazione o in altro luogo secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione. L'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all'anno o, in funzione di quanto previsto dalle leggi al momento vigenti, dell'anno successivo a quello di competenza per l'approvazione del rendiconto. Le assemblee sono convocate, in ogni caso qualora particolari esigenze lo richiedano e comunque quando ne faccia richiesta almeno 1/10 più 1 degli associati o quando lo richieda almeno 1/3 più uno dei componenti del Consiglio direttivo. La convocazione, con il relativo ordine del giorno, avviene con apposito avviso personale effettuato a mezzo lettera o con altro mezzo idoneo legalmente valido, (fax, telegramma, posta elettronica depositata o quant'altro), o con l’affissione nella bacheca dei locali dell’associazione almeno 15 giorni prima dell'assemblea. L'Assemblea,

legalmente convocata e costituita, rappresenta l'universalità degli associati. Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli associati anche se non intervenuti o dissenzienti.

Articolo 9

L'Assemblea della Associazione è costituita dai soci iscritti almeno da un mese prima della data della riunione e in regola con il versamento della quota sociale. Ogni associato può intervenire all'Assemblea con non più di due deleghe. L'Assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero degli associati intervenuti e rappresentati. L'Assemblea straordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno 2/3 degli associati e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore) è regolarmente costituita con almeno 2/3 dei soci presenti o rappresentati salvo quanto stabilito al successivi art.19 per i casi di scioglimento dell’associazione. Le Assemblee ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano con il voto favorevole della maggioranza degli associati intervenuti e rappresentati.

Articolo 10

a) L'assemblea ordinaria:

1. definisce il numero dei membri del Consiglio direttivo entro i limiti previsti all'art. 11;

2. elegge i membri del Consiglio direttivo;

3. delibera sul programma di attività dell'Associazione e sui regolamenti;

4. approva il rendiconto annuale e/o bilancio;

5. delibera su ogni altro argomento che non rientri nella competenza dell'Assemblea straordinaria;

b) L'Assemblea straordinaria:

1. delibera sulle modifiche statutarie 2. delibera sullo scioglimento con le modalità indicate al successivo art.19 e sulla conseguente devoluzione del patrimonio sociale.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in loro mancanza l'Assemblea è presieduta da uno dei Soci, su designazione della maggioranza degli associati intervenuti e dei relativi diritti di voto. Il Presidente dell'assemblea, nomina un segretario per la redazione del verbale e tre scrutatori allorché siano previste delle votazioni. Spetta al Presidente dell'Assemblea dirigere e regolare le discussioni e stabilire le modalità e l'ordine delle votazioni.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 11

Il Consiglio direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri. Il Consiglio direttivo elegge al suo interno il Presidente ed il Vice Presidente. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica 5 anni e sono rieleggibili. Possono far parte del Consiglio esclusivamente gli associati.

I membri eletti hanno il diritto ad un solo voto. Non è ammesso il voto per delega o per corrispondenza.

Le cariche dei membri del Consiglio direttivo sono gratuite. Saranno riconosciuti i rimborsi delle spese sostenute e documentate. Possono partecipare alle riunioni del Consiglio, senza diritto di voto

- i membri del Collegio dei Revisori dei Conti, se nominati.

- qualsiasi persona che per competenze o compiti scientifici o amministrativi sia stata invitata dal Presidente.

Articolo 12

Le riunioni del Consiglio direttivo sono Convocate dal Presidente di sua iniziativa o su richiesta di almeno un terzo più uno dei consiglieri. Le riunioni del Consiglio direttivo sono tenute presso la sede dell'Associazione o in altro luogo e/o modalità indicato nell'avviso di convocazione ivi compreso l'utilizzo di strumenti telematici (es. teleconferenza, ecc.). Le convocazioni del Consiglio direttivo saranno effettuate a mezzo lettera o altro mezzo idoneo legalmente valido (fax, telegramma, posta elettronica o quant'altro) da inviarsi ai consiglieri almeno 8 giorni prima della data fissata per l'adunanza, con l'indicazione degli argomenti da trattare, del luogo e della data in cui si terrà la riunione. Per casi urgenti è ammessa la convocazione telefonica da farsi almeno 48 ore prima della riunione.

Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri; E’ comunque validamente costituito, anche senza convocazione, nel caso siano presenti tutti i componenti; le deliberazioni del Consiglio vengono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Articolo 13

Il Consiglio direttivo ha tutte le facoltà e i poteri necessari per il conseguimento dei fini dell'Associazione e per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione stessa che non siano dalla legge o dallo statuto espressamente riservati all'Assemblea. Il Consiglio direttivo può delegare alcune specifiche funzioni o incarichi al Presidente, a Consiglieri, ad associati o anche a terzi, determinando i limiti di tale delega.

I regolamenti interni e le loro eventuali modificazioni sono proposti dal Consiglio direttivo all'Assemblea.

Il Consiglio direttivo, redige e presenta all’assemblea il rendiconto economico-finanziario consuntivo entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio. Spetta inoltre al Consiglio direttivo:

- l'approvazione delle direttive generali che disciplinano l'organigramma, il funzionigramma con le relative attività, i criteri e le priorità delle iniziative della Associazione;

- la designazione i rappresentanti in altri enti o organismi i cui fini siano utili alla promozione e alla tutela degli interessi associativi;

Articolo 14

L'appartenenza al Consiglio direttivo cessa per:

- dimissioni, che devono essere presentate per iscritto o per decadenza, norma dell'art. 7bis

- scadenza del mandato

- decesso

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio direttivo decada dall'incarico il Consiglio direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio, previa ratifica da parte dell'Assemblea dei soci immediatamente successiva. Nell'impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell'organo fino alla sua naturale scadenza. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 30 giorni l'assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

Articolo 15

Il Presidente della Associazione ha la legale rappresentanza della Associazione anche in giudizio. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio direttivo e ne assicura il corretto ed efficace funzionamento. In caso di necessità ed urgenza può adottare provvedimenti e atti di competenza del Consiglio direttivo, esclusi quelli non delegabili per legge. I provvedimenti e gli atti devono essere sottoposti a ratifica del Consiglio direttivo nella prima riunione successiva. In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vicepresidente o, in caso di assenza o di impedimento di quest'ultimo, dal componente del Consiglio più anziano di età.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Articolo 16

Qualora sorgesse la necessità, per il rispetto delle norme vigenti, il collegio dei Revisori dei Conti viene eletto dall'Assemblea e si compone di tre membri effettivi di cui di norma almeno uno iscritto all'Albo dei Revisori Contabili, e di due supplenti, di cui almeno uno iscritto all'Albo dei Revisori Contabili, che subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo , quando le leggi vigenti lo richiedano.

Nella prima riunione dopo l'elezione deve essere eletto il Presidente.

L'incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica nell'Associazione e può essere ricoperto anche da persone non Socie. Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio direttivo. I Revisori dei Conti partecipano di diritto alle adunanze dell'Assemblea. In generale hanno il compito di vigilare sull'amministrazione dell'Associazione verificando la regolarità della gestione dei fondi e accertando la regolarità del rendiconto annuale.

I Revisori dei Conti possono partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo, esprimendo voto consultivo.

NORME AMMINISTRATIVE

Articolo 17

L’ esercizio coincide con l'anno solare e chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 31 marzo successivo alla fine di ogni esercizio, verrà predisposto dal Consiglio direttivo, il bilancio consuntivo e preventivo per l'esercizio successivo che dovrà essere approvato dall’Assemblea entro il 30 aprile del medesimo anno. L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali. All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa.

Articolo 18 - LIBRI VERBALI

I verbali delle deliberazioni del Consiglio direttivo e dell'Assemblea degli associati devono essere trascritti su apposito libro in ordine cronologico e sottoscritti dal Presidente, o in caso di assenza, dal Vicepresidente, e dal Segretario.

Articolo 19 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall'Assemblea straordinaria; l'avviso dell'Assemblea straordinaria riunita per lo scioglimento dell'Associazione deve essere inviato con almeno 15 (quindici) giorni di anticipo dalla data dell'unica convocazione. La convocazione avviene con apposito avviso effettuato a mezzo lettera o con altro mezzo idoneo legalmente valido, (fax, telegramma, posta elettronica comunicata formalmente dal socio al momento dell’adesione), o con l’affissione nella bacheca dei locali dell’associazione almeno 15 giorni prima dell'assemblea. Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di 3/4 dei soci presenti o rappresentati. L' Assemblea che delibera lo scioglimento dell'Associazione nomina un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere. L'Assemblea, all'atto di scioglimento dell'Associazione, delibererà, sentito l'organismo di controllo preposto di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo dell'Associazione. Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre associazioni che perseguano fini di pubblica utilità o, comunque, a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge. Articolo 20 – Controversie Tutte le eventuali controversie relative al rapporto associativo sono rimesse alle Commissioni di Garanzia, con esclusione di ogni altra giurisdizione. L’associazione o gli associati possono proporre ricorso alla Commissione di Garanzia entro 30 giorni dalla comunicazione o dalla conoscenza dell’atto che determina la controversia. La Commissione di Garanzia ex bono et aequo, con dispensa di ogni formalità e dopo avere sentito le parti interessate. La decisione della Commissione di Garanzia è inappellabile e deve essere comunicata alle parti interessate mediante lettera raccomandata o e-mail depositata non oltre 20 giorni dalla data in cui è stata adottata.

Articolo 21 - NORME DI RINVIO

Per quanto non previsto nel presente statuto o altrimenti stabilito si rinvia alle leggi vigenti in materia di associazioni senza fini di lucro con o senza personalità giuridica.